Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030: Obbiettivo 1

Obbiettivo numero 1: Mettere fine alla povertà in ogni sua forma e ovunque nel mondo



Povertà significa essere privati di scelte e possibilità, è una vera e propria violazione della dignità umana. Povertà significa essere impotenti, insicuri ed esclusi dal resto della società. Significa essere vulnerabili alla violenza, non avere accesso a un'adeguata istruzione, e spesso implica vivere in ambienti marginali o fragili, senza accesso all'acqua pulita o ai servizi igienico-sanitari.

Per questo mettere fine alla povertà non è un semplice atto di carità, ma un vero e proprio atto di giustizia.
Nonostante i progressi fatti negli anni 90, ancora oggi più di 800 milioni di persone vivono in condizioni di estrema povertà con meno di 1,50 $ al giorno.



I sotto obbiettivi del punto 1

Questo punto non tiene conto solo della povertà estrema (semplice sopravvivenza), ma comprende anche dei sottoobbiettivi riguardanti quella definita "relativa", cioè appena accettabile. Ovviamente però non basta solo far uscire le persone dalla condizione di povertà in cui si trovano, bisogna anche assicurarsi che non vi ritornino, perciò sono previste misure di consolidamento della capacità di resistenza e l'istituzione di sistemi di protezione sociale.


1.1 Entro al 2030 porre fine alla povertà estrema (basata sulle persone che sopravvivono con meno di 1,50 $ al giorno) in ogni sua forma, per tutti e ovunque nel mondo



1.2 Entro al 2030 riuscire almeno a dimezzare il numero di uomini, donne e bambini che vivono in qualsiasi forma di povertà ovunque nel mondo.



1.3 Attuare a livello nazionale adeguate misure di sicurezza e sistemi di protezione sociale per tutti, così da riuscire ad ottenere entro al 2030 una considerevole copertura dei più poveri e vulnerabili.



1.4 Assicurarsi che entro al 2030 tutti gli uomini e le donne, compresi i più poveri e vulnerabili, abbiano gli stessi diritti riguardo alle disponibilità economiche, così come all'accessibilità dei servizi di base, proprietà privata, controllo sui terreni ed altre forme di proprietà, eredità, risorse naturali, nuove tecnologie e servizi finanziari come la microfinanza.



1.5. Entro al 2030 incrementare la resilienza dei più poveri e vulnerabili rendendoli meno esposti ad eventuali danni esterni ambientali, economici e sociali.


1.a Assicurare una consistente forma di mobilitazione di risorse da svariate fonti, soprattutto tramite la cooperazione allo sviluppo, con lo scopo di fornire mezzi adatti ed opportuni per i paesi in via di sviluppo, in particolare per quelli meno sviluppati, mettendo in atto programmi e politiche per sradicare la povertà in ogni sua forma.



1.b Creare sistemi politici stabili a livello nazionale, regionale e internazionale, fondati su tattiche di sviluppo che favoriscano i poveri e siano sensibili alle diversità di genere, per sostenere investimenti accelerati nelle azioni di lotta alla povertà.





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