Pigmenti per Microblading, organici o inorganici?

Nella tecnica di Microblading o del Trucco Semi Permanente, vengono inseriti sotto pelle dei pigmenti colorati. In queste tecniche il risultato non è permanente, infatti i pigmenti dopo un certo periodo svaniscono. Nel tatuaggio e nel trucco permanente invece il pigmento sarà differente in quanto non è destinato a svanire.

Ne esistono due tipologie:

  • pigmenti inorganici
  • pigmenti organici

Nonostante il termine “organico” ci riporti all’idea del biologico o naturale, è bene conoscere a fondo le due terminologie e capire quali siano le conseguenze dei significati diversi.


Pigmenti Inorganici

I pigmenti Inorganici sono a base di ossidi, cioè sostanze minerali che si trovano in natura come l’ossido di ferro, di titanio o di cromo. L’ossido di ferro possiamo trovarlo anche all’interno del nostro organismo ed è utilizzato da anni per il trucco semipermanente in quanto da risultati ottimi, ed ha un’eccellente risposta della pelle, infatti sono rarissimi i casi in cui si siano presentate  reazioni allergiche.

Tuttavia, in questi ultimi anni gli ossidi sono stati indicati come sostanze dannose per l’organismo ed alcuni nomi come il Nichel, sono stati criminalizzati e ritenuti responsabili di alcune formazioni tumorali.

È importante sottolineare che la pericolosità di questi ossidi sta nella percentuale di presenza. Ogni ossido ha un valore di soglia che non deve essere oltrepassato, un prodotto che contiene una percentuale di ossido inferiore a quella soglia, viene ritenuto sicuro.

Il Nichel, per esempio, è in connessione con il ferro. Lo troviamo nelle pentole in alluminio, nell’oro bianco, nell’argento ma anche in alcuni cibi come il cioccolato. Eppure una persona allergica al Nichel, pur venendo a contatto con uno di questi prodotti, non riscontra reazioni allergiche.. questo proprio perché è tutto legato ai valori di soglia.

Nei pigmenti usati per queste tecniche di colorazione della pelle, la concentrazione degli ossidi è sempre molto bassa rispetto al valore di soglia, per questo motivo vengono considerati sicuri.


Aspetti negativi del pigmento inorganico

Il pigmento inorganico essendo formato da ossidi di ferro, titanio o cromo, col tempo tende ad ossidarsi, compromettendo il colore iniziale della pigmentazione, andandola a modificare e quindi ad imbruttire l’intervento estetico.

Per questo è preferibile scegliere pigmenti naturali che vengono riassorbiti dalla pelle stessa.



 Pigmenti Organici

I pigmenti organici non contengono metalli pesanti neanche in piccole quantità. Si dividono in due categorie:

  • Naturali
  • Sintetici

Pigmenti organici naturali

Provengono dal mondo vegetale o animale. Potrebbero per questo motivo avere un elevato valore allergico e ciò fa si che non vengano ritenuti particolarmente sicuri. Inoltre possono subire cambiamenti cromatici e non garantire il risultato estetico sperato.


Pigmenti organici sintetici

Questi sono creati soprattutto dalle società farmaceutiche che già conoscono bene i materiali utilizzabili e sono in grado di creare prodotti anallergici e facilmente assorbibili dalla pelle senza particolari controindicazioni, garantendo il risultato estetico finale.

Un operatore serio utilizza pigmenti dermatologicamente testati e forniti di una propria scheda informativa e relativa certificazione che testimoni che il prodotto è approvato dalle normative vigenti e che non contiene prodotti chimici.

Bisogna però sottolineare che, anche se non contengono metalli pesanti nemmeno in quantità minime, hanno alcune altre componenti da monitorare che sono soggette a parametri controllati da normative: sono i livelli di idrocarburi policiclici aromatici e di ammine aromatiche, conosciuti per avere proprietà cancerogene e presenti, anche se in misura ridotta, proprio nei pigmenti organici sintetici.


Pigmenti organici o pigmenti inorganici?

Possiamo concludere dicendo che entrambe hanno pregi e difetti, infatti la ricerca è in continuo movimento ed alcune case produttrici stanno studiando prodotti intermedi che possano essere un buon compromesso tra benefici di entrambe, ma cercando di ridurre i rischi dovuti ai metalli pesanti, alle ammine e agli idrocarburi.

È importante ricordare che la pericolosità per la salute sono in relazione al quantitativo di prodotto utilizzato che, nel caso di trucco permanente/semipermanente o microblading è piuttosto ridotto.

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